La felicità è adesso

Avete mai notato che passiamo la vita a rincorrere e ad aspettare la felicità?
Il primo passo lo si compie più o meno quando ci convinciamo che la felicità corrisponde ad un lavoro sicuro e subito dopo, ci rendiamo conto che avremmo bisogno di un compagno/a sicuro e affidabile e quando anche questo arriva (se arriva) allora pensiamo che la felicità sia coronare il sogno di un amore ma prima di  compiere questo passo, c’è bisogno di una casa. E così via, fino ad arrivare ad un ritmo di vita in cui non si fa altro che attendere, la mattina si attende l’orario di uscita da lavoro, il lunedì si attende il venerdì, poi si attendono le sospirate vacanze ed una volta passate si ricomincia daccapo. A questo punto, la felicità che si compie comprando una nuova auto, iniziando un nuovo lavoro, o acquistando un vestito nuovo.
Vi ricordate se, al traguardo di ogni obiettivo vi siete sentiti realmente felici?
E se sì, quanto è durata la sensazione prima di sentire la spinta a partire per una nuova conquista?
Sono le emozioni che giocano un ruolo da protagoniste in questo spostare sempre in avanti i nostri obiettivi, in ragione di esse, diamo colore e sapore all’esistenza oppure viviamo intrappolati in una sorta di gabbia invisibile. Del resto, in una società perfettamente organizzata ad operare il controllo mentale non potrebbe essere altrimenti. E’ un dato di fatto che, se da un lato la mente attiva il controllo su noi stessi e su ciò che ci circonda, così vivendo e a lungo andare, la nostra parte profonda e inconscia, essendo  impossibile da controllare, si allontana inesorabilmente dalla propria natura ed è così che arriviamo a malesseri interiori che a volta interessano anche lo stato fisico, in quanto non sono mai.
Solo quando ti guardi indietro, ti rendi conto di quanto sei stato felice
ma in quel momento, non l’avevi capito,
preso  com’eri a talvolta a rincorrerela tua felicità
Invece lei era lì silenziosa e aspettava solo che te ne rendessi conto 
Il tema della felicità appassiona da sempre l’umanità. Personaggi come scrittori, poeti, filosofi ma anche le persone che vivono la loro vita di tutti i giorni senza che se ne senta parlare da qualche parte, ognuno si è trovato e si trova tutt’ora a pensare, descrivere, cercare questo apparentemente irraggiungibile stato di grazia. La felicità viene contemplata nell’immaginario comune come uno stato di benessere, lontano dai problemi della vita quotidiana con l’apice nella sua forma più intensa. La gioiaMolte ricerche mettono in luce come un’atteggiamento positivo, tendente alla felicità, abbia notevoli ripercussioni sul comportamento, sui processi cognitivi, nonché sul benessere fisico della persona.
Ma chi sono le persone felici? 

La società in cui viviamo, le esperienze vissute, l’educazione con cui ci hanno cresciuti ci porta oggi più che mai a pensare che la nostra felicità, dipende da ciò che accade all’esterno, da quanto gli altri ci stimano e ci apprezzano, dall’età o dal sesso, dalla bellezza o dalla ricchezza. Le persone felici sono coloro che si ricongiungono con la propria essenza, l’identità profonda, vivendo pienamente ogni attimo della vita. La felicità non si trova nè pensando a ieri e neanche cercando di costruire un domani felice.
La felicità è adesso
Abbi piena coscienza che tutto ciò che è accaduto e tutto ciò che accadrà si trova in ogni tuo passo.
Che sempre crescano fiori e frutti nei luoghi che i tuoi piedi hanno toccato.
Thich Nath Hanh

2020-02-02T23:22:57+01:00

Scritto da: