La vita che ci appartiene

Hai mai desiderato di comprare un biglietto aereo di sola andata?
Quanti sogni desideri realizzare quando compri un Gratta & Vinci?
Credi davvero che il tuo o la tua partner e i colleghi di lavoro siano la causa di tutti i tuoi problemi?
Perchè gli amici ti deludono?
Sono sicura che quando ti fermi a pensare che i tuoi figli un giorno diventeranno adulti e cammineranno per la loro strada probabilmente lontani da te, per un attimo un brivido ti attraversa ma subito dopo, pensi che quel giorno fortunatamente è lontano 
E’ un elenco di situazioni che conosco bene perchè le ho provate più o meno tutte e nel tentativo di trovare risposte, ho cercato di plasmare me stessa. Uscita dalla famiglia di origine, muovevo i miei primi passi nella vita cercando sicurezze nell’immagine della perfezione e, con questo obiettivo, ho trascorso anni a costruire l’immagine della brava moglie, poi è arrivato il momento di essere la brava madre ma sono passata anche per la brava figlia, quella brava nel lavoro e perfino nel tentativo di diventare l’amica di tutti. Di fatto, nonostante l’impegno, il tempo e anche l’energia impiegati in questa missione impossibile, ovviamente (dico oggi) non sono mai riuscita ad essere perfetta per niente e per nessuno, in primis per me stessa e per questo motivo, ogni volta che guardavo intorno, nel confronto con le mie coetanee mi sono sentivo l’unica sbagliata !
Per correggere l’illusione di quella che credevo fosse una reatà, ho ricevuto diversi schiaffi dalla vita ed ogni volta che mi sono rialzata, avevo una visione diversa, ero decisamente più concentrata su a me stessa e sulle mie reali necessità, di sicuro sempre meno in balia delle esigenze degli altri.
E dunque, le domande che mi pongo oggi sono diverse.
E’ proprio vero che la società nella quale cresciamo sia conforme con le nostre esigenze profonde?
La realtà di cui ci siamo circondati, realmente ci appartiene?
Perchè affidiamo agli altri il compito di  vivere la NOSTRA vita?
Fin qui, ho compiuto un cammino che, non solo ha cambiato le mie domande ma soprattutto ha cambiato le risposte. Se a 30 anni ero una donna con una carriera davanti, mascherata dall’immagine della sicurezza data dalla perfezione in realtà ero piena di insicurezze apparentemente invisibili. Oggi penso di essere una donna alla ricerca della perfezione, sì ma di quella personale come suggerisce il Maestro Usui, colui che per primo ha sperimentato il Reiki. Per compiere questa trasformazione, sono stata messa alla prova varie volte, del resto come capita ad ognuno di noi. Ogni volta che mi sono trovata con le spalle al muro, mi sono sentita spaventata e irrimediabilmente sola ma la mia fortuna, è stata quella di aver scelto un compagno di viaggio, una guida umile e silenziosa ma al tempo stesso forte e coraggiosa. Quello che amo definire più fedele dei miei compagni di vita si chiama Reiki. Il lungo cammino in questo percorso oggi fa sì che, alla soglia dei 53 anni, io sia capace di ri-conoscere la mia identità profonda e con essa la vita che mi appartiene non solo ma, mi sento felice per essere lontana dalla perfezione e circondata da persone che mi amano e da altre che mi giudicano. Lungo questo cammino, ho trovato alcune chiavi, erano dei cassetti nascosti al buio della profondità del mio essere, ne ho aperti alcuni e ne sono usciti sogni e passioni. Sono ancora in tempo per poterli realizzare !

 

Per sapere come il Reiki può aiutarti a scoprire la vita che ti appartiene
2019-07-14T10:37:05+02:00
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